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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

domenica 28 maggio 2017

cocottine personali della domenica

Se questo brano ve l'ho già messo proprio non lo so.. so soltanto che l'album "Parachutes" dei Coldplay rimane uno dei miei preferiti che mi ha fatto innamorare della loro musica dal primo istante in cui per caso l'ho ascoltata..
Eh sì, fu una cascata di emozioni: correva l'anno 2001 ed ero in un centro commerciale, passai davanti al reparto cd e vidi delle cuffie apposite su alcune colonne, per ascoltare i cd musicali appena usciti.

Non sapevo chi fossero e certamente non erano famosi come lo sono ora.

Ma quando è amore a prima vista, anzi a primo udito, che ci puoi fare? 
Il suono delle chitarre: trascinanti, intenso, chiusi gli occhi e sognai. 
C'eravamo solo io, e cavalli che correvano in una prateria. 
Non so il perché, non c'è un perché, è così e basta.


Un po' come quando la domenica guardi l'orologio e dici..ma devo proprio preparare da mangiare anche oggi?  
Ma come per magia ti viene in mente un piattino niente male, da preparare con amore e gioia, e sai già che sarà un successo e che piacerà a tutti..è così e basta!

Allora ascoltiamoci "loro" e nel frattempo vediamo se la ricetta poetica vi convince?









Necessitate di un pirottino o cocottina che vada in forno, a testa.


                                                              Poi avete bisogno di :
1 confezione di pasta sfoglia ( uso prevalentemente la sfoglia di G.Rana)
4 zucchine tagliate a cubetti piccoli
50 gr. di formaggio che fonda ( caciotta, asiago, ecc, secondo il vostro gusto purché non faccia acqua sciogliendosi)
1 uovo per ogni persona ( io in uno non l'ho messo perché a mia figlia non piace)
1 confezione fagioli cannellini o borlotti ben sciacquati
sale q.b.
1 cucchiaio di olio evo


Cominciate col saltare in padella o cuocere in modalità crisp (vedi cottura nel forno a microonde) nel microonde le zucchine, devono risultare doratine. Non salatele, lasciatele lì a raffreddarsi.
Intanto ricavate dalla sfoglia con un taglia pasta rotondo, più o meno della misura delle cocottine, dei dischetti, tanti quanti ne escono. E con le strisce avanzate fate delle piccole treccine.

Mettete in forno a 200 gradi e cuocete per pochi minuti sulla teglia ricoperta da carta forno finché non saranno dorate e gonfie, anche le treccine.

Con un frullatore ad immersione ora passerete i fagioli fino ad ottenere una crema densa, da salare un poco a vostro gusto.

I dischetti nel frattempo saranno pronti e li toglierete, anche le treccine.

Formiamo le cocottine che avrete oliato o imburrato:
mettiamo un disco di sfoglia, un cucchiaio di crema di fagioli, le zucchine a cubetti e il formaggio inserito in mezzo. Non ne serve molto di formaggio: due pezzetti per cocotte.
Sarà lui a dare la giusta sapidità senza salare le zucchine.

Rompiamo un uovo intero sopra e via subito nel forno che è ancora caldo, per qualche minuto fino a che non vedremo l'uovo cotto, ma non stracotto.

Togliete, chiudete ogni coccotte con il dischetto di pasta sfoglia. Le treccine le metterete in tavola.. sono belle e sfiziose.

A chi piace può sostituire il formaggio con mortadella, prosciutto, parmigiano..

E' una cocottina completa: assicurate le proteine, un po' di grassi ( pasta sfoglia, olio delle zucchine) e verdura.
 Meglio se accompagnata da una bella insalata fresca e altre verdure  di stagione.

Soddisfatti? Noi sì, il pranzo della domenica anche questa volta è andato a buon fine!!!







































E ora lasciamoci con la mia Emily..che sempre, sempre mi fa felice con i suoi versi.


Questo perché a volte, solo la poesia e la bellezza, ci può salvare.











































giovedì 18 maggio 2017

Ghee e burro chiarificato: cosa sono?

Mi piace molto ascoltare i brani di questo gruppo che ha un passato da corista. Usano nelle loro composizioni vari tipi di suoni, elettronici e non , in modo bizzarro la voce, unendo il tutto in una musica accattivante ed inconsueta.. beh che ne pensate?








Tempo fa frequentai un corso di cucina e lo chef ci insegnò a preparare il burro chiarificato. Spiegò che era un buon metodo per ottenere un burro piú salutare e che non correva rischi di "bruciare" usandolo per alcune preparazioni dove era fondamentale l'uso del burro. 
Col tempo mi dimenticai completamente di questi consigli essendo abituata ad usare per la maggiore olio extravergine di oliva e ritenendo in linea di massima il burro un grasso poco sano.
Ma ultimamente mi sono capitate sott'occhio alcune ricette contenenti il "ghee" che altri non é che la versione indiana del burro chiarificato. Considerato in India come una vera e propria medicina, se ne fanno gli usi piú svariati, dalla cura della pelle e dei capelli a quella nervosa e dell'equilibrio mentale. Viene mescolata ad aromi e spezie per renderlo ulteriormente curativo e, cosa ancor piú interessante l'uso di questo burro e delle sue numerose versioni é conosciuto in tutto il mondo e legato a tradizioni antiche e popolari. 

Direi che tutto ciò é sufficiente per indagare e cercare di capire perché é considerato cosí prezioso. 

Inoltre può essere utile anche a noi? Come possiamo prepararlo? Come usarlo?


Ecco cosa dice il chimico Dario Bressanini in un articolo de La Stampa: 

il mio burro chiarificato
Cosa accade a livello chimico?Il burro chiarificato diviene totalmente differente dal burro di uso comune. Ecco perché è così importante per la salute e la cucina. In due parole, si tratta di un grasso puro, per cui a differenza del burro normale sono state eliminate due componenti importanti: la caseina e l’acqua.
In termini di conservazione ci sono molte differenze: il prodotto tradizionale non si può conservare a lungo, mentre quello chiarificato con metodi antichi sì.
Il motivo è semplice: il burro contiene acqua; anzi, minuscole goccioline d’acqua che per ovvi motivi sono a rischio di attacchi batterici.
Ma come è possibile trasformare un panetto solido di burro da conservare necessariamente al fresco, in un prodotto morbidissimo che si conserva anche a temperatura ambiente?
«Il burro è un’emulsione di acqua (circa il 15%) in grasso (circa l’82%) – spiega l’ormai famoso chimico Dario Bressanini – Quando scaldiamo il burro a 100°C, l’acqua contenuta comincia a bollire e osserviamo la caratteristica “schiuma”. Quando l’acqua è evaporata completamente, la temperatura può ricominciare a salire, tuttavia tra i 120°C e i 140°C la caseina ancora presente comincia a brunirsi, e non è possibile raggiungere temperature superiori senza far annerire e bruciare tutto».





Vediamo anche cosa ne pensa e come insegna a farlo una nutrizionista abbastanza famosa Simona Vignali:

Ero un po' scettica ma dopo aver esaminato tutto questo il Ghee mi piace molto, come pure l'idea di potermelo fare da me!



Chiudiamo con una poesia?
Certamente..perché come già sapete saranno la bellezza e la poesia a salvarci!






Pacchetti di bietole (coste)

Mi sono trovata spesso a domandarmi come cucinare le bietole o coste per il loro gusto un po'..
scialbo? E allora perché non farne dei fagottini ripieni e dar loro un gusto più deciso? In questo modo statene sicuri piaceranno anche a chi non ama molto le verdure. Le ho riempite con del miglio che ha un gusto molto neutro e altre verdure.


















Partiamo subito con un brano dei Tame Impala che mi piace tantissimo per i continui cambi di ritmo:














Ingredienti per 6 pacchetti:
 una decina di coste ( solo la parte verde, vanno bene anche le bietole senza costa ma farete più fatica a farne fagottini anche se è possibile farlo con molta pazienza)
1 tazza di miglio decorticato cotto
3 pomodori tagliati a cubetti
2 zucchine tagliate a cubetti
parmigiano reggiano grattuggiato q.b.
Olio evo q.b.
sale q.b.

Cuocete a vapore le coste
Nel frattempo saltate le altre verdure in padella con un filo d'olio, quando sono ben rosolate ma anche al dente spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Salate.
Prendete la parte verde della bietola e stendetela sul piano di lavoro ben aperta, mettetevi sopra un cucchiaio di miglio, un cucchiaio delle verdure saltate, due cucchiai di parmigiano e chiudete il fagotto.












Una volta chiuso il primo procedete allo stesso modo per gli altri fino a consumare tutti gli ingredienti. Disponete sopra una teglia e carta forno, irrorate con un filo d'olio evo e cuocete per 10 minuti a 170 gradi. Le bietole non devono assolutamente annerire.








Per chiudere una poesia di Giacomo Leopardi, un autore spesso declassato a vittima del pessimismo che invece vi invito a considerare da tutt'altra angolazione leggendo per esempio il libro di Alessandro D'Avenia : L'arte di essere fragili.
Il libro è un'appassionata lettera a Giacomo per aprire la mente di chi vuol vedere solo negatività in questo autore che invece ha saputo guardare oltre la sua fisicità problematica, e in piena adolescenza ha saputo sognare regalandoci poesie meravigliose.
E' un libro da leggere in età adulta, ma che parla molto agli adolescenti.

Eccone uno stralcio:
“Caro Giacomo, in quest’epoca si parla tanto di adolescenti, ma si parla troppo poco con gli adolescenti. Parlare con gli adolescenti non è articolare un elenco di “devi” o “dovresti”. Non guadagna la fiducia dei ragazzi chi la cerca scimmiottando la loro adolescenza, ma chi partecipa alla loro vita, scegliendo volta per volta la giusta distanza. Solo chi vive il suo rapimento genera rapimenti e provoca destini: solo se io so che cosa ci sto a fare al mondo metto in crisi positiva un adolescente, che non vuole gli si spieghi la vita, ma che la vita si spieghi in lui, e vuole avere a fianco persone affidabili per la propria navigazione”. P. 34













Mousse di avocado e banana

Ed eccomi qui con uno sfiziosissimo dolcetto che potrete consumare: a merenda, come colazione e perfino proporlo quando avete ospiti: semplice, fresco e gradevolissimo in estate, ma anche in inverno potete semplicemente guarnirlo con ingredienti più ricchi come il cioccolato, le mandorle, le nocciole, i datteri, le castagne o quello che più vi piace!
Io l'ho servito nelle tazzine da caffè e abbinato a un altro dolcetto più "carico" di calorie, servito sempre nelle tazzine da caffè: vi assicuro che l'effetto è bellissimo!
secondo me non c'è bisogno di zucchero..non è solo buono è anche molto sano!


E allora partiamo subito con un bel brano pieno di ritmo!








Ingredienti per 6 tazzine da caffè:

1 banana
1 avocado ben maturo
1 tazza piena di fragole pulite 
1 tavoletta di cioccolato fondente
6 nocciole
mezzo limone spremuto
facoltativo : (decidete dopo aver assaggiato la mousse) zucchero q.b.


Frullare banana e avocado sbucciati insieme al succo di limone con un frullatore a immersione, fino ad ottenere una mousse liscia e omogenea.
Assaggiate, ora se volete potete aggiungere un po' di zucchero.
Tagliare le fragole. Disporre a cucchiaiate la mousse nelle tazzine riempiendole per tre quarti circa e immergervi le fragole. 



 Prendete una grattugia e senza amputarvi le dita ( potete farcela se ce l'ho fatta io) grattate qualche pezzo della tavoletta fondente e le nocciole.


Non avete che da passare alla decorazione semplicissima della mousse!
Se non la consumate subito mettetela in frigo.

Buon dolcetto! 






















Non so voi, ma io adoro Gianni Rodari e la sua semplicità, per me non sono solo poesie per bambini ma per tutti. 
E poi.. chi non sa tornar bambino si perde le cose più importanti della vita..non è forse vero?

Ricordiamoci sempre che la poesia e la bellezza ci salverà!











mercoledì 17 maggio 2017

Fagottini ripieni di verdure dello Sri Lanka

E' molto bello conoscere persone che provengono da altri Paesi, conoscere le loro usanze e condividere esperienze personali con serenità e rispetto.
Mi è capitato di accompagnare mio figlio in ospedale per un intervento al ginocchio, nella stessa stanza è stato ricoverato anche un ragazzo di 17 anni, accompagnato dalla mamma, per aver rotto un dito della mano cadendo. Il giovane è nato in Italia e frequenta un istituto superiore, eccellendo negli studi, sogna di fare l'ingegnere areospaziale.

Abbiamo fatto subito amicizia attratti dalla loro gentilezza e solarità.
Essendo originari dello Sri Lanka è stato naturale parlare di abitudini, nostalgia, adattamento e..ricette! 
Non dimenticherò mai l'attenzione e i sorrisi con i quali il ragazzo si rivolgeva alla mamma. La madre era di una tenerezza evidente, il ragazzo era molto ben educato e simpatico.


Ascoltiamo questa bellissima canzone della nostra Patty:



Ecco la ricettina ( con qualche modifica personale) subito messa in atto non appena ritornati a casa:

per i fagottini:
1 e mezza tazza di farina integrale
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di sale fino
1 tazza di acqua

olio evo per tenere morbidi i fagottini e per la padella

verdure che avete in casa e che vi aggradano secondo la stagione, io ho usato:

un ciuffo di coste bianche già cotte
1 cipolla
1 patata cotta
3 peperoncini verdi dolci
2 pomodori
2 zucchine

(potete sbizzarrirvi con la verdura che preferite)

per condire la verdura:
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di curry
1 cucchiaino di sale

 Preparazione:
impastate gli ingredienti per i fagottini e ottenete delle palline che metterete in una terrina e cospargerete ancora con un cucchiaio di olio affinché si ammorbidiscano. La pasta deve rimanere morbida ed elastica. Coprite la terrina con della pellicola, lasciate riposare e intanto procedete con la preparazione delle verdure.







Fate soffriggere la cipolla e poi aggiungete le altre verdure tagliate a pezzetti, cuocete al dente, mettete le verdure già cotte (patata e coste) salate, aggiungete le spezie, lasciate insaporire e raffreddare.















Ora stendete la pasta molto sottile con le mani, piegatela su se stessa ad ottenere un rettangolo.






Prendete un cucchiaio della verdura preparata e mettetelo su un lato della pasta stesa poi potete arrotolarlo oppure girarlo a mo di triangolo, l'importante è che venga chiuso bene.






 Come potete vedere alcuni fagottini sono un po' bruttini, ma è stato bellissimo farli insieme alla mia bambina e vanno benissimo così. Questo vi da l'idea della facilità di questa ricetta.


Non sono una perfezionista, la cucina dev'essere giocosa e rilassante, oltre che gustosa e nutriente e questa ricetta sposa tutte queste belle qualità, oltre a ricordarmi la bellezza di tante persone straniere che non conosco ma che sento di amare.



Cuocete i fagottini in padella antiaderente con poco olio, rigirandoli più volte fino a doratura completa. La pasta così sottile si cuoce subito.



Gustatevi questa magnifica semplicissima ricetta pensando, come me, che il buon cibo e la buona cucina avvicina i Popoli!

Vi metto in ogni caso la ricetta originale così se volete potete farla paro paro!
 



E ricordate, saranno la bellezza e la poesia a salvarci!


Ascoltiamo Arnoldo Foà leggere una poesia di Giacomo, il video è sofferto ma la voce nitida e..val la pena di ascoltare!




Cipollotti di Tropea gratinati











Se anche voi qualche volta sarete così fortunati da trovare dei freschissimi cipollotti di tropea i.g.p. com'é successo a me oggi, non esitate a provare questa deliziosa ricetta:

E' semplicissima:


Cipollotti di Tropea freschi
Olio e.v.o.
2 cucchiai di pan grattato
1 ciuffo di prezzemolo
Sale e pepe q.b.



Sbollentate i cipollotti dopo aver tolto la parte verde in eccesso: la potete tagliare a fettine e mettere a seccare per vari usi ( condimenti, dado vegetale fatto in casa, ecco il link:        http://bacodaseta2012.blogspot.it/2012/12/dado-vegetale-fatto-con-parti-delle.html)

Invece che sbollentarli potete anche metterli nel microonde nell'apposito recipiente ( o tra due piatti fondi)e cuocerli a vapore con pochissima acqua per 5/6 minuti, 
Io di solito faccio cosí.


Sistemateli su una teglia ricoperta da carta forno, spolverateli di pan grattato, salate e pepate,aggiungete il prezzemolo tritato, irrorateli d'olio e infornate fino a doratura avvenuta.

Gnammmm




venerdì 12 maggio 2017

3 Regali meravigliosi per la festa della mamma


Mentre leggete volete ascoltare questa playlist? Amo follemente questi brani!




Per la festa della mamma avete mai pensato che invece del solito regalino, soprammobile o ciondolo potreste regalare qualcosa fatto da voi?
Non sto parlando di lavoretti decorativi, soprammobili o monili che quasi sempre finiscono nel cassetto delle cose "carine"che le mamme amorevolmente mettono perché fatto dai propri figli ( vanno bene anche quelle, non sto dicendo il contrario).
Dedicato ai figli più grandicelli : ecco

tre regali meravigliosi che ogni mamma vorrebbe ricevere

1)Per prima cosa dobbiamo pensare che ad ogni mamma piace essere riconosciuta come presente ed importante nella nostra vita, e questa è la cosa più bella che potrete farle sentire.
Le farà piacere sapere che di ció che vi ha insegnato voi avete fatto tesoro, quindi un grazie specifico sarà molto gradito. 
Intendo dire non un grazie perché sei bella, perché so che mi vuoi bene, ecc. anche se questo fa sempre bene al cuore e dovremmo comunicarlo spesso alla nostra mamma.

Un grazie speciale per l'occasione "festa della mamma."
Per esempio dire : mamma grazie a te ho capito quanto era importante frequentare quel corso di disegno ( o di danza, o di nuoto..) ed ho scoperto una vera passione! 
Oppure : grazie mamma per le piccole cose che ogni giorno m'insegni, capisco quanto siano importanti quando sono lontano da casa..

Sì un grazie " specifico" per qualcosa che avete capito essere importante, renderà voi più consapevoli e nello stesso tempo farà felice la vostra mamma!
Mettetelo per iscritto e fateglielo trovare quando meno se lo aspetta!

Un biglietto o  un foglio con scritte a caratteri cubitali che esprimano con sincerità la vostra gratitudine la farà sicuramente felice!


2) Quando un figlio, una figlia ti " riconosce" come persona, ti guarda veramente e ti vede, quando "senti" che si preoccupa del tuo bene, della tua felicità, non c'è regalo più grande!

Il gesto di regalarle un libro non sarà più fatto allora perchè non sapevo cosa donarle, ma perchè vorrei che la mia mamma avesse tempo per leggere. E quale regalo più grande di regalare un po' del mio tempo personale alla persona che mette sempre i figli al primo posto privandosi spesso dei suoi spazi?

Oggi mamma ti regalo questo libro e ogni giorno finchè non l'avrai letto faró qualcosa per te affinchè tu possa trovare un po' di tempo per leggerlo: quale momento della giornata possiamo accordare affinchè questo piccolo miracolo si compia?

Il regalo potrebbe anche essere "solo" la seconda parte ovvero: "mamma ti dono il tempo per leggere un libro a tua scelta. 
Per un periodo stabilito di tempo m'impegneró a fare qualcosa per te ogni giorno affinchè tu possa dedicarti ad altro.
Il libro é solo un esempio, sono mille  i desideri incompiuti di una donna, i sogni nel cassetto, le idee mai realizzate.
Forse vorrebbe vedere una rassegna cinematografica, frequentare un corso di ballo, di pittura, di ceramica. O più  semplicemente le piacerebbe avere il tempo di frequentare un'amica un pomeriggio la settimana, o invitarla per un tea senza dover pensare ad altro!

Conoscete la vostra mamma? Dedicate del tempo a chiederle cosa le piacerebbe fare, quali cose ha accantonato per dedicarsi alla famiglia, ai figli, al lavoro?
Se non lo avete ancora fatto, dedicatele un po' del vostro tempo per scoprirlo e fate in modo di sostituirvi a lei per regalarle questo tempo per sè. 

3) Cosa vi piace realmente della vostra mamma? Qual'è la qualità che piú apprezzate e che la rende proprio per questo una mamma speciale, la vostra mamma speciale?

L'ultimo dei regali meravigliosi per la mamma è questo: saper tradurre in un sogno la qualità che più apprezzate di lei.

Di quale consistenza sono i sogni? Come lo "realizzereste" nel senso di renderlo tangibile, visibile e condivisibile?

Un sogno è visibile attraverso un disegno, colori, musica, composizioni, poesia, odori, sapori..

Il mio suggerimento è quello di sorprenderla così: portatela in un posto che vi fa sentire felici, che v'ispira serenità e gioia. Un posto che avete condiviso con lei, o che sapete che lei ama.
 Può essere un angolo del vostro giardino o terrazzo, un posto della casa, un parco, pensate a qualcosa di fattibile e realizzabile da voi (non potete accompagnarla in riva al mare se abitate lontano da esso) . Fatevi aiutare da un adulto della famiglia ( papà, fratelli più grandi, ecc.) ad organizzare un'uscita, ma se non fosse possibile, vanno bene anche quelli citati prima.
Portate una sedia, una poltrona o un cuscino e fatela sedere. 

Accendete la musica. Con il cellulare avrete preparato una scaletta musicale che lei adora ( per esempio questa qui sopra o una preparata da voi in base ai suoi gusti) che non sia troppo forte deve solo creare atmosfera! Se sapete suonare uno strumento allora suonatele qualcosa! Fatele chiudere gli occhi e toccare l'erba, annusare fiori profumati, spargete sul pavimento dei petali, avrete già preparato olii essenziali di fiori o di agrumi (non dovrete usarne che poche gocce sul palmo delle mani e farle passare a qualche centimetro davanti al viso senza toccarla). 
Portatele ora un disegno, o un biglietto, che avete "realizzato" dove descrivete la qualità in cui secondo voi eccelle  e di cui non potreste fare a meno. Che sia descritta in versi, che sia contenuta in una barzelletta, o con un disegno state "facendo toccare alla mamma un sogno che descrive questa sua qualità".

Quale mamma non ne sarebbe felice?


Mi raccomando poi rimettete tutto in ordine !
E ricordate, saranno la bellezza e la poesia a salvarci.