Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

mercoledì 15 novembre 2017

Panini dolci di zucca ai due cioccolati











Sono sempre alla ricerca di nuove merende da poter dare ai miei figli, sia per soddisfare i loro gusti che le esigenze nutrizionali.
Ecco perchè la mia cucina è un laboratorio sperimentale sempre attivo, dove ogni nuova idea viene valutata, provata, prendendo in considerazione vari fattori.

Quando cucino cerco di introdurre qualche "super alimento" nelle ricette più comuni, tengo d'occhio la quantità di sale, olio ( quasi sempre olio e.v.o.) e zuccheri. 
Credo che sia molto importante educare il nostro palato e quello dei nostri figli ad una cucina povera di sale e zuccheri, ogni volta che lo faccio sento di prendermi cura di loro, della loro salute, ma anche di guidarli verso un apprezzamento e una sensibilità maggiore del gusto e degli aromi. La prelibatezza di un piatto infatti troppo spesso viene coperto da troppo sale o da troppo zucchero e questi due elementi creano inconsapevole dipendenza. 

La cucina italiana è cosi ricca di varietà e colore! Sarebbe un tradimento non insegnare ai miei figli questa attenzione al sapore e alla delicatezza della nostra tradizione culinaria.

Cucinare è sicuramente un atto d'amore, è prendersi cura di chi si siede a tavola, è ricerca di alimenti adatti che non siano solo belli e buoni al palato, ma veicolo di benessere.
Un modo di cucinare sperimentale, aperto alle novità, mette anche al riparo dalla noia mortale ( per il nostro cervello e per il nostro palato) di cucinare e mangiare sempre le stesse cose, nello stesso modo e.. dall' Alzheimer!!! ( Non lo dico io ma i medici, fate una ricerca a tal proposito).

Ed è proprio per questo motivo che sono nati i panini dolci di zucca, il colore un po' tendente al verde è dovuto al fatto che ho usato anche la buccia della zucca, cosa che naturalmente potete anche non fare, ma non dimenticate che della zucca si può mangiare proprio tutto, anche i semi opportunamente tostati.
La zucca è una miniera di vitamina A cioè di betacarotene, ma non solo: ferro, potassio, calcio. Bastano 100gr. di zucca al giorno per fornire ad una donna il fabbisogno giornaliero di vitamina A: ben 600 microgrammi ( per l'uomo ne sono richiesti 700).
La zucca aiuta a mantenere la pelle sana e giovane, previene le rughe, distende la pelle, combatte i radicali liberi, aiuta l'intestino nella sua regolarità per il contenuto di acqua e fibre.Per l'elevata presenza di carotenoidi ha proprietà antitumorali,digestive e rinfrescanti. Aiuta a combattere il diabete ( sebbene sia dolce) le enteriti, la dissenteria, la stipsi,le affezioni cardiache. Calma e favorisce il sonno, contiene potassio nella misura di 340 mg per 100 gr ( stessa quantità che in una banana) e 21mg di calcio ( 4 volte che in 100 gr di banana). ( liberamente tratto dalla mia Bibbia culinaria: i magnifici 20 di Marco Bianchi).

Ingredienti:

500 gr di zucca cotta al forno e lasciata raffreddare
130 gr di lievito madre ( se non ne avete uno sappiate che lo vendono essiccato nei supermercati oppure semplicemente: un cubetto o bustina di lievito di birra, va bene anche quello secco purché seguiate le istruzioni)
250 gr di farina di tipo 2
160 gr di acqua o fino a raggiungere una consistenza adatta
100 gr di malto di riso o 80 gr zucchero di canna integrale
65 gr di olio di girasole
la buccia grattugiata di un limone
1 cucchiaio di olio e.v.o.
1 cucchiaino di cioccolato in gocce bianco per ogni panino
1 cucchiaino di cioccolato in gocce fondente per ogni panino ( compratene una scatola per tipo non le userete tutte)




Frullate la zucca e impastatela con la farina, l'olio, il lievito, il malto o lo zucchero, la buccia del limone e tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto molto morbido, malleabile e delicato.
Sopra con le mani spalmatevi un cucchiaio d'olio E.V.O. 
Poi mettetelo al calduccio, in una pirofila, coperto con un piatto o della pellicola. 
Deve raddoppiare. Di solito lo lascio lievitare tutta la notte per far si che i microorganismi del mio "madre" possano agire tranquilli!





Il giorno dopo sulla spianatoia mettete un po' di farina e delicatamente formate dei panini della forma che più gradite, mettendo al loro interno i due cioccolati.






Cuocete ora a 170 gradi finché non saranno dorati e cotti. 
Potete dividerli in sacchetti monoporzione da portare a scuola, conservandoli nel freezer.













Da provare!! Buona merenda!!

Oggi sfodero una mia vecchia poesia, dedicata a chi è geloso, malato di una sana gelosia del vivere come intendo io..
.. e ricordate che la bellezza ci salverà. 
Ricercate la bellezza in ogni cosa che fate anche oggi.
Geloso gelato


Verde bottiglia contro una luce
Il tuo universo dentro
Di cui solo qualche dolce movimento ho intravisto

Mangiami golosa freddura
Irrispettosamente sei scesa
Senza calmare avidi dolenti spasmi 

Ti ho visto sai?
Improbabile segno su un binario parallelo al mio
Vuota di questo fuggiva la mia ombra
In senso opposto 
opponendosi a sé.

Leccata da dentro ho assaporato questa vita
Eppure tra le papille non c’è nulla
La densa crema non ha soddisfatto l’avida golosità.

Mi son vista cosi’:
Dentro quell’ ultimo scrigno
Composta..da chi?
Ossa nude private di me
Non ero nemmeno nella mia posa preferita.
Se questo è il sonno.. 
..È privo di morbidezza.

Raggeli l’animo pensiero geloso
Surgeli la vita?
Carezza di emozioni perse.

Vi ho visti tutti
Amici invisibili
Mi sorridete celati dietro tende di lino fine
Aspettate il mio arrivo, oppure il mio ritorno?

Come all’inizio
Succhiando per vivere
Dolce
Ti rincorro.


lunedì 13 novembre 2017

Granola.. questa prelibatezza del mattino



Granola.. la conoscete?




Gustosi cereali per la colazione, un modo nutriente e sano per alimentare il vostro benessere, un pieno d'energia fatto di una giusta quantità di lipidi, zuccheri e superalimenti come i semi.
Che differenza c'è tra la granola che potete preparare a casa da soli e i cereali confezionati ? Certamente quei cereali hanno un aspetto sano e nutriente, ma il più delle volte il rapporto di zuccheri complessivo che si trova al suo interno è talmente alto da innalzare il picco glicemico e portare di conseguenza un gran buco di fame nello stomaco nelle ore successive. Per non parlare della conseguente stanchezza, a cui porta poi la carenza improvvisa di zuccheri, e la mancanza di veri nutrienti che danno nergia, forza e vigore senza appesantire. Senza dimenticare che troppi zuccheri portano al l'obesità.






Vi propongo quindi gli ingredienti per 700 gr circa di Granola che conserverete un paio di mesi in contenitori di vetro ermetici.. se riuscirete a farla durare tanto!
Sarà buonissima nel latte o bevande alternative del mattino, nello yogourt o nel kefir .
Come spuntino antifame a scuola, al posto delle merendine questa la fate voi in poco tempo e sapete quello che ci mettete, se la dividerete in sacchetti trasportabili.
Se riuscite ad usare ingredienti da agricoltura biologica è ancor meglio!

500 gr di fiocchi di avena
50 gr di mandorle ( si possono sostituire con arachidi se si è allergici)
50 gr nocciole
40 ml olio di semi di girasole 
40 gr di uvetta ( si puó alternare con bacche di goji ma è meglio aggiungerle a fine cottura altrimenti seccano troppo)
80 gr di cocco grattugiato ( dà un gusto vanigliato)
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio di semi di mais bio
6 albicocche secche ( o prugne, o mango, fichi)
130 ml di sciroppo d'acero
130 g di malto di riso o miele
30 gr di miglio soffiato
30 gr di quinoa in fiocchi
Qualche cucchiaio d'acqua

Alcuni ingredienti li potete semplicemente alternare ogni volta che la preparerete così avrete anche nutrienti sempre diversi a disposizione. 
Con un coltello o con le forbici a lamelle affettate i frutti più grandi come prugne, albicocche, fichi, mango, che avrete scelto secondo il vostro gusto. 



Spezzettate col coltello, se volete le mandorle e nocciole, io le lascio intere.
Riunite tutto in una capiente ciotola e rimestate con delicatezza. Mettete i dolcificanti e l'acqua, gli olii e rimestate. Stendete tutto sulla placca del forno coperta di carta forno e tostate a 160 gradi per 25 minuti.
Poi controllate. Si formeranno dei grumi più o meno grossi, con le mani sollevate la carta forno cercando di spostare il contenuto senza scottarvi, per tostare in modo omogeneo la granola.
Continuate a tostare finchè non la vedrete bella secca e doratina. Non bruciatela attenzione!

Lasciatela raffreddare e ponetela in contenitori di vetro a chiusura ermetica.
L'uvetta contiene molti zuccheri ma anche fibre, calcio, potassio, calcio, fosforo, acido oleanolico che toglie infiammazione dalle nostre cellule.
Questi fitonutrienti sono antinfiammatori e antiossidanti. 
Le nocciole sono amiche indiscusse del nostro DNA : normalizzano il colesterolo cattivo e i trigliceridi, prevengono l'invecchiamento cellulare, hanno un'azione antinfiammatoria e antivirale per via del selenio, contengono vitamina E ( antiossidante per eccellenza) e flavonoidi.( cit. cucinare è un atto d'amore Marco Bianchi)
L'avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione. Non provoca forti picchi insulinici. In questo modo fornisce al nostro organismo energia a lungo termine. È solitamente ben tollerata anche da chi soffre di celiachia. Ma è sempre bene informarsi al riguardo, per poterla consumare se si è celiaci perchè dipende dalla lavorazione.
Il suo elevato contenuto di fibre garantisce il corretto funzionamento del nostro intestino e aiuta la digestione. Inoltre fornisce un valido contributo per la riduzione del colesterolo. L'avena contiene dei particolari composti fenolici azotati, che prendono il nome di avenantramidi. Si tratta di potenti antinfiammatori in grado di proteggerci dai tumori e di inibire la proliferazione delle cellule tumorali.
Un nuovo studio tutto italiano, condotto dagli esperti dell'Università Politecnica delle Marche e dell'Università di Urbino, ha inserito l'avena coltivata in modo naturale tra i cereali biologici di qualità. L'avena è considerata un ottimo alleato contro la fame nervosa, la stipsi (e la celiachia).
È il cereale più ricco di proteine (12,6-14,9%) e di acidi grassi essenziali, come l'acido linoleico. Il suo contenuto di fibre solubili è importante per placare l'appetito e normalizzare il peso corporeo. La farina d'avena è un alimento nutritivo e rinforzante, che viene consigliato ai bambini e ai convalescenti.
Questo cereale è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B, vitamina A, vitamina E e vitamina D. Inoltre, contiene sali minerali come il calcio, che evita l’osteoporosi. È ricco di ferro e dunque favorisce il trasporto di ossigeno ai tessuti del corpo, inoltre fornisce zinco.


E allora dopo aver letto tutto questo e visto la semplicità con cui si prepara, cosa aspettate?


Buon benessere fin dal mattino!!

Vi lascio con una canzone, grazie per essere passati di qui!



Buon benessere fin dal mattino!!!Vi lascio con questa canzone oggi, ciao grazie per essere passati di qui!


giovedì 28 settembre 2017

Detersivo per lavastoviglie fatto da te in casa

Ho sempre desiderato poter inquinare il meno possibile, un mondo più pulito e più sano dovrebbe essere l'obiettivo di tutti noi abitanti del pianeta azzurro.
Per favore, non mi si venga a dire che non serve a niente impegnarmi su questo fronte anche con piccoli gesti quotidiani, prima di tutto perché il solo fatto di pensarci e fare una cosa ogni giorno anche piccola mi fa stare e sentire meglio.

(Ringrazio chi ha pubblicato questa foto in whatsapp e la sua citazione, la trovo bellissima. Grazie a chi l'ha creata.)



Anche se fosse solo una piccola goccia nell'oceano dell'indifferenza generale, è importante per me sapere di guardare in una direzione che non sia sempre e solo dettata dall'egoismo e dalla comodità, perché sono convinta che non porti bene fare così, invece comportarsi con "civismo" e buona educazione non fa che diffondere esempi positivi, sorrisi ed energia buona.

I bla bla bla sulle grandi industrie e il loro malsano comportamento ( di cui mi pare di sentire il brusio fastidioso anche ora) non sono purtroppo qualcosa che io possa cambiare adesso, ma sono convinta che la buona educazione parta sempre dal basso, dalle piccole cose, dagli uomini di buona volontà.

Indipendentemente da quale sia il vostro pensiero, dall'eredità che volete lasciare ai vostri figli in termini educativi e di sentimenti buoni, non sono qui per farvi la paternale ma per condividere con voi un semplice metodo per spendere meno!

Infatti il detersivo da mettere in lavastoviglie che costa poco ed è buono eccolo qui.

Un po' di musica come di consueto con un mostro della musica internazionale:







Il detersivo ottenuto sarà simile ad una crema che imbottiglierete, il profumo del limone sarà potente ogni volta che aprirete la lavastoviglie. Nulla v'impedisce di usarlo anche per i lavaggi a mano.
Il brillantante può essere sostituito tranquillamente con aceto bianco, funge da anticalcare e disinfetta rendendo le stoviglie brillanti, inoltre costa molto meno.

Per evitare cattivi odori non serve mettere dei deodoranti nocivi e spesso tossici per noi e l'ambiente dentro l'elettrodomestico. Invece di gettare i limoni spremuti  metteteli nello scomparto alto ( o sulle alette laterali, se ci sono, dove si appoggiano coltelli o gli steli dei bicchieri) e vedrete che la lavastoviglie profumerà sempre, anche loro esercitano un bel potere anti calcare con gli olii essenziali contenuti nella buccia. Fate attenzione ad usare limoni ben lavati, bio o con bucce non trattate, per evitare di mettere in circolo e sulle stoviglie trattamenti usati dalle agricolture che potrebbero nuocere.



Ingredienti per circa una bottiglia di prodotto:

3 limoni grandi
400 ml di acqua
200 gr di sale fino
100 gr di aceto bianco
una pentola alta
frullatore 
mixer
mixer a immersione 
Bimby


Tagliare a pezzetti i limoni, frullarli con l'acqua nel frullatore, col mixer ad immersione in tal caso dentro una pentola (  oppure se possedete un Bimby farete tutto in una volta sola).

Aggiungere tutti gli altri ingredienti uno alla volta mescolando.

Mettere sul fuoco e portare ad ebollizione per 10 minuti.
Oppure avviare il Bimby a Varoma 13 minuti  e poi abbassare a 90 per 10 minuti. Attenzione per la temperatura molto elevata!

Lasciar raffreddare completamente. Frullare bene. 
Col Bimby portate da velocità 8 a 10 lentamente, per circa un minuto.


Normalmente si usano due cucchiai di detersivo ad ogni lavaggio, sperimentate voi la dose giusta per la vostra lavastoviglie.






Ed ora una piccola poetica visione del mare ( che in questi giorni mi manca molto, ma non il mare estivo, quello invernale, rabbioso, a cui gridare i miei dispiaceri):

Quando i miei pensieri sono ansiosi, inquieti e cattivi, vado in riva al mare, e il mare li annega e li manda via con i suoi grandi suoni larghi, li purifica con il suo rumore, e impone un ritmo su tutto ciò che in me è disorientato e confuso.
(Rainer Maria Rilke)




Pacchetti croccanti di pasta fillo, quinoa e zucchine


L'autunno è cominciato ma possiamo trovare ancora qualche zucchina di fine stagione, perché l'orto ne sta producendo ancora. Approfittiamone visto che ormai siamo agli sgoccioli!
Ecco un modo gustoso e sano per utilizzare la pasta fillo e la quinoa, per chi non avesse l'abitudine di cucinarle. 
La quinoa è " non cereale " visto che appartiene alla stessa famiglia degli spinaci.
Alimento prezioso e ricco di proteine di valore biologico piuttosto alto, addirittura paragonabile a quello dei prodotti lattiero caseari.
La quinoa si abbina facilmente a qualsiasi piatto per la proprietà di "prendere" sapore da quello che le metterete accanto, visto il suo gusto quasi neutro.

Assolutamente priva di glutine, potete usarla tranquillamente per preparazioni assunte da un invitato "celiaco".
Fonte di fosforo, potassio, manganese, ha un alto contenuto di aminoacidi, in particolare lisina, metionina, cisteina,tirosina e fenilalanina, presenti in quantità di gran lunga superiori che in altri cereali come riso e frumento. 
E' stata presa in considerazione nelle diete per prevenire l'arteriosclerosi e l'ipercolesterolemia grazie alla massiva presenza di acidi grassi polinsaturi (due terzi della porzione grassa della quinoa) e all'alto contenuto di acido linoleico, il 40 % circa dei suoi acidi grassi. Da questo punto di vista le sue prestazioni sono paragonabili a quelle dell'olio di semi di lino.
Non ultimo, ha un alto contenuto di sali minerali, vitamine, calcio ( ricchissima), fosforo, manganese, zinco, ferro, le vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Nel nostro corpo tutto questo che effetto ha?
Le sue componenti favoriscono la produzione di anticorpi, ormoni ( come quello della crescita) ed enzimi, aiuta a fissare il calcio nelle ossa. E' anche precursore di una vitamina
chiamata niacina, vitamina B3 o PP.              ( cit. I magnifici 20 di Marco Bianchi)
Tutto questo fa della quinoa un superalimento. 



Ingredienti: 
1 confezione di pasta fillo
3 zucchine tagliate a julienne
1/2 confezione di quinoa da 250 grammi
2 uova 
3 cucchiai di parmigiano 
olio e.v.o. q.b.
Sale q.b.
Carta forno x la placca del forno (2)
un pennello da cucina








Passiamo alla preparazione: cuocere la quinoa come riportato sulla confezione in acqua bollente salata. Scolatela.
Tagliate le zucchine e mettetele a scolare in un cola pasta con un poco di sale mentre la quinoa si raffredda. 


Quando sarà tiepida mettete tutto in una ciotola dove amalgamerete le uova, il parmigiano e la quinoa( non deve scottare per non cuocere le uova).






Prendete 4 fogli di pasta fillo e mettete al centro due cucchiai di composto.
Con un pennello che terrete bagnato con acqua e un goccio d'olio bagnate leggermente la pasta e poi impacchettate, seguendo sempre la stessa procedura: bagnate ogni pacchetto leggermente e poi richiudetevi sopra il foglio.











Disponete i pacchetti sulla placca del forno e mettete a cuocere a 190 gradi finchè la pasta fillo non sarà bella dorata e croccante.









Buon appetito !!!


..e ricordate che la bellezza ci salverà!

Spesso alzo la testa e guardo mio fratello, l’Oceano, con amicizia: esso raggiunge l’infinito, ma so che anche lui cozza dappertutto contro i propri limiti; ed ecco il perché, senza dubbio, di questo tumulto, di questo fracasso.
(Romain Gary)



lunedì 25 settembre 2017

Zuppa di verza e porri

È iniziato l'autunno e la terra torna a proporci le sue specialità di stagione.
Gli ultimi pomodori ormai faticano a maturare, le piante di zucchine producono sempre meno, ma si apre la strada a nuovi vegetali: zucche, bietole, verze, cavoli vari..

Ecco un brano da ascoltare subito.












Ma voi la verza come la cucinate?

Questa ricetta s'ispira alla famosa " zuppa valdostana" che ho visto preparare in un bellissimo programma che si chiama "unti e bisunti" : ah!Quanto mi piacciono i programmi dove si dà risalto alla qualità dei cibi e al valore delle tradizioni!!

S'ispira ma non è uguale, naturalmente!
Anche se non disdegnerei di gustarla sul posto di produzione, magari in una malga dove so che il burro e latte prodotto è privo di ormoni, rispetta i tempi di gravidanza e vita della mucca, che essa viene trattata con il rispetto che merita, cosa indispensabile per avere un alimento sano e pieno di gioia.

Il vero segreto degli alimenti vitali e nutrienti è proprio questo!

Tempo di preparazione:
Pulizia e taglio delle verdure e altri ingredienti circa 15minuti. 
Userete il forno per circa un'oretta, tra acceso e spento.
Serve una teglia col bordo alto che vada in forno. Una pentola media per il brodo. Il forno. Un coperchio per la teglia oppure della carta stagnola.
Se volete prepararvi il burro chiarificato ovviamente serve più tempo. Potreste comprare il ghee già fatto o il burro chiarificato, carissimi, oppure questa volta usare il burro normale. Ma poi fatelo miraccomando!😜 

Ingredienti :

1 verza media
140 gr di formaggio branzi 
5 cucchiai da te di burro chiarificato 
3 porri 
1/2 pagnotta di pane integrale raffermo

Per il brodo:
la parte bianca e dura della verza
1 porro
3 carote
1 cucchiaio di sale marino grosso integrale
acqua q.b.




Preparate il brodo vegetale con gli ingredienti richiesti. Lasciate pure intere le carote e a pezzi il porro. Lasciate sobbollire lentamente mentre lavate e tagliate le altre verdure. 

Mettete la verze e i porri puliti e tagliati a in una capiente teglia, mettela nel forno a 170 gradi per 10 minuti, poi spegnete. Senza olio e senz'acqua mi raccomando.


Lasciatela in forno spento altri 5 minuti, il risultato sarà che le verdure si saranno ammorbidite ma non avranno preso ancora colore. 





A questo punto aggiungete il pane tagliato a pezzi, il formaggio, il burro chiarificato e coprite tutto con il brodo. Se necessario salate con del sale marino grosso qui e là. 
Rimettete tutto in forno a 180 gradi.
Dopo 15 minuti circa coprite la teglia con della carta stagnola (o se l'avete con un coperchio) , abbassate a 150 gradi lasciando cuocere per altri 15 minuti.

Ora dovete spegnere e lasciare in forno 15 minuti. Controllare la cottura: è ben cotta la verza?


Se sì riaccedete solo grill fino a doratura.
Il profumo, credetemi, è fantastico!❤️


  • Ed ora concludiamo con una poesia.

  • I gesti del nuoto sono i più simili al volo. Il mare dà alle braccia quella che l’aria offre alle ali; il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo. (Erri De Luca)

Castagnaccio della nonna

Il profumo del castagnaccio può risollevarvi il morale dopo una giornata piovosa d'autunno!




Che cosa suggerisce a voi la pioggia?
Vi mette tristezza, malinconia?
Io adoro quei momenti malinconici di riflessione, ricordo, che sono spesso fonte di nuova energia.
Paragonerei allora una giornata piovosa a questo bellissimo brano di Damien Rice..








Ditemi se anche a voi fa lo stesso effetto.


In realtà dovrei chiamarlo Marronaccio giacchè l'ho cotto con la farina di marroni.
Ma usate quella che preferite purchè di buona qualità.
Per la frutta secca se potete usate quella bio.



Ingredienti:
3 tazze di farina di castagne o di marroni
1 tazza di farina integrale
1 cucchiaino di lievito per dolci meglio se di cremor tartaro
1 pizzico di sale
5 albicocche disidratate bio ( sono marroni e non arancioni, perchè non vengono trattate con zolfo che vi fa male)
1 manciata di scorzette d'arancio bio
1 giro d'olio d'oliva versato a filo
Acqua q. B.

Con una frusta battete le due farine aggiungendo acqua a poco a poco ( potete usare il mixer o il frullatore a immersione se preferite) fino ad ottenere un composto morbido e vellutato. 
Fatelo scendere dentro una tortiera unta d'olio o nello stampo da forno di silicone.



Ora tagliate a pezzetti le albicocche e fatele cadere qui e là dove capita, ma distanziate. Ora la manciata di scorzette verrà a decorare il tutto. Se la frutta sprofonda è un bene: non brucerà. In caso contrario aiutatela con un cucchiaino. Fate scendere a filo un giro d'olio e mettete in forno a 180 gradi fin quando non si formeranno sulla superficie delle piccole crepe. A quel punto con uno stuzzicadenti provate per vedere se risulta pulito, in tal caso sarà cotto a puntino.


Concludiamo con una frase poetica, perchè sarà la bellezza a salvarci!

Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice. (Jean-Claude Izzo)


venerdì 1 settembre 2017

Alchechengi

Tanto difficile da pronunciare quanto facile da coltivare la pianta dell'Alkekengi o alchechengi o alchechengio (Physalis alkekengi L.) è una pianta perenne che produce bacche commestibili. 
Appartiene come il pomodoro e la patata alla famiglia delle solanacee.
Originaria dell’Europa e dell’Asia. Il nome che gli è stato attribuito deriva dalla parola araba latinizzata “al-kakang” che vuole dire proprio lanterna cinese.






Non tutti conoscono la particolaritá gustosa delle sue bacche. 
Se non le avete ancora provate, assaggiatele il prima possibile, sono così buone che non potrete far a meno di coltivare l’alchechengi nell'orto, in vaso, o in grandi vasconi come ho provato a fare io. Assaggiatele candite, immerse nel cioccolato o utilizzatele per preparare squisite marmellate

Le bellissime lanterne arancioni che potete vedere nelle foto che ho scattato sono molto decorative e al tatto assomigliano alla carta. Seccano molto facilmente mantenendo un colore caldo che darà una nota molto allegra alle vostre composizioni floreali. Questo calice arancio è un vero e proprio spettacolo della natura: al termine della fioritura i sepali crescono fino a chiudersi attorno alla bacca. Mano a mano che il frutto matura, la lanterna si degrada finché diventa un grazioso ed elegante reticolo di nervature che lascia intravedere il frutto colorato al suo interno. 
Se la coglierete quando è ancora arancione troverete al suo interno una bacca, il frutto, per estrarla non è necessario rompere il fiore, basta aver cura di aprirlo delicatamente ed estrarla ruotandola un poco. La raccolta è indicativamente da metà agosto/inizio settembre fino a fine autunno.
Attenzione: consumate solo le bacche, ogni altra parte della pianta non è commestibile.
Inoltre non tutte le specie di alchechengi producono frutti commestibili. Per poter gustare le bacche dovrete coltivare:

  • l’alchechengi comune (Physalis alkekengi) dalle caratteristiche lanterne arancioni
  • l’alchechengi annuale (Physalis pubescens), una specie dal portamento prostrato (non supera i 25 cm di altezza)
  • l’alchechengi giallo-dolce (Physalis peruviana), la specie più utilizzata a scopo alimentare


Se volete provare a coltivarle senza impazzire a cercarle nei vivai, potete semplicemente comprare i frutti dell'alchechengi e interrarne qualcuno in terra fertile a fine inverno  bagnandola quando vedete che la terra è asciutta. In poco tempo col caldo sole primaverile vedrete crescere la piantina. Non teme particolarmente il freddo comunque, potete tranquillamente lasciare il vaso all'esterno in inverno.




Vediamo ora alcune delle sue proprietà :  è un alleato di

fegato intestino, stomaco, vie urinarie e reni. 
Rinforza il sistema immunitario-

100 g di alchechengi contengono 66,25 kcal, e:
  • Acqua 106,75 g
  • Carboidrati 14 g
  • Grassi    0,875 g
  • Proteine 2,375 g
Molto utilizzato nella medicina Unani, specie polverizzato, l'alchechengi è un'ottima fonte di vitamina C (all'incirca il doppio di quella rinvenibile nel limone) e di altre sostanze antimicrobiche, antibatteriche e antinfiammatorie, specie la physalina e l'etilcaffeato.
 Come sappiamo, inoltre, questa vitamina è in grado di aiutare il corpo in caso di raffreddore, influenza, ecc. favorendo una guarigione più rapida. E’ per questo che l’Alchechengi può essere considerato un po’ come un’aspirina naturale. É  inoltre emolliente leggermente lassativo e ricco in antiossidanti. 
Ricapitolando le proprietà dell’Alchechengi sono:
  • Diuretico
  • Depurativo
  • Favorisce l’eliminazione di acido urico
  • Aiuta il  sistema immunitario
  • Aiuta la guarigione in caso di raffreddore, influenza, cistite
  • Emolliente
  • Leggermente lassativo
  • Antiossidante

  • In base alle diverse proprietà di cui dispone, l’Alchechengi può essere un buon rimedio naturale in caso di ritenzione idrica ma può aiutare anche a tenere lontani problemi di calcoli, cistite, gotta e infezioni di tipo virale.
    Nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata si possono consumare Alchechengi per rafforzare il sistema immunitario e depurare il fegato.










Il saggio è alla continua ricerca della saggezza, lo sciocco invece crede di averla già trovata.
💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜💜