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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

venerdì 27 maggio 2016

Pasta e broccoli


Non so come la pensiate voi ma: Pasta e broccoli con Frank Zappa calzano perfettamente, sono unici come questo piatto e ritengo che non siano per tutti i palati, ma solo per i più esigenti.



Ecco perché vorrei proporvi una pasta e broccoli diversa dal solito.



Passiamo subito agli ingredienti che sono per 4 persone:   

  • 1spicchio d'aglio,
  •  1 o più cavolo broccolo (la quantità dipende un po' dalla grandezza)
  • ,1 pezzetto di peperoncino piccante, 
  • 1 manciata di pinoli e 
  • 1 di uvetta passa ammollata e sciacquata, 
  • 4 cm circa di alga kombu ammollata e tagliata a listarelle ( l'alga è facoltativa ma vi assicuro che si sposa molto bene, se siete vegani userete questa al posto delle acciughe)
  • 300 gr. di pasta corta( io ho usato ditalini integrali)
  • 3 acciughe dissalate sott'olio (non per vegani e vegetariani)
  • 1 cucchiaio di olio EVO
Se la pasta sarà una buona pasta nutriente, il piatto risulterà più ricco e gustoso oltre che appagante.


Per prima cosa lessate il broccolo. Potete usare solo le rosette e conservare il gambo per un risultato più gradevole alla vista ( con i gambi di broccolo poi si prepara una vellutata magnifica)
Mettete a bagno l'uvetta che strizzerete quando è il momento di usarla.
Mettete a bagno l'alga Kombu e sciaquatela dopo 5 minuti circa. Poi tagliatela a listarelle (potete usare le forbici a più lame per questo lavoro, sono perfette).  


Mentre il broccolo cuoce, scaldate l'acqua per la pasta, che butterete, cuocerete con  poco sale e scolerete lasciandola da parte condita con un filo d'olio per non farla attaccare.
Ascoltate Zappa qui sopra e mettete a soffriggere l'aglio nell'olio.
Non lasciatelo annerire ma aggiungete invece l'alga kombu, i pinoli, un mestolo dell'acqua usata per cuocere il broccolo, in cui scioglierete sul fuoco anche le acciughe e anche l'uva passa. Quando le acciughe saranno sciolte completamente mettete i broccoli scolati e fateli insaporire regolando di sale. Aggiungete la pasta e saltate il tutto.
Perfetta direi.



Affianchiamo la ricetta con una degna poesia di Eugenio Montale: 

    I limoni
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall’azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell’aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest’odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l’odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s’abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d’intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.
Ma l’illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l’azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s’affolta
il tedio dell’inverno sulle case,
la luce si fa avara – amara l’anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.



lunedì 9 maggio 2016

Io sono una Clematiis




Io mi sento Clematiis e voi?
Che abitudini, carattere e colore siete? Quale emozione vi suscita quale fiore in particolare? Di che profumo sentite di essergli somiglianti? Provate a pensarci! 
Di quali piante non sopportate la vicinanza?
Rispondete a queste domande e troverete il vostro fiore!














Il mondo dei fiori è ampio e dai connotati spettacolari. Quello relativo al loro linguaggio non potrebbe essere da meno. Esplorare il significato dei fiori, collegarlo a sentimenti e bellezza visiva è sempre un avventura tra le più interessanti, al pari dello scoprire le leggende che li riguardano e che negli anni hanno collaborato a connotarne l’esistenza.

Ma parliamo della clematide.
La pianta è generosa e non lesina fiori anche se d'inverno alcune varietà perdono le foglie rimane ancorata e vicina a piante dove può abbarbicarsi senza comunque dar loro fastidio, ma anzi rendendole più belle per l'adorno che regala.
E' invece suscettibile e non ama essere spostata o potata, nemmeno vuole che si tocchino le sue radici, ne ha infatti una, non è come il gelsomino che ne ha tante e per questo può essere trattato meno delicatamente. E questa che vi ho appena descritto è la parte dove io sento di essere simile a lei. Niente forzature prego!

Ho iniziato ad amare questa pianta quando leggendo il libro di Paolo Pejrone che ha la capacità di trasmettere la sua grande passione verso piante e giardini, ho letto della meravigliosa Clematiis Armandii. Sono andata subito a cercarla!
Entrando in una serra sono però rimasta colpita da un rampicante con degli immensi fiori rosa che avrei comprato in ogni caso, scoprendo solo poi che anche quella era una Clematis! E' proprio quella di cui vedete la foto qui sopra.
Riempirei il mio giardino di Clematis, anzi ora sono già a quota 4 e mi sa che se continuo così e promettono di espandersi come dovrebbero presto sarà così!

Veniamo a ciò che dice invece il linguaggio dei fiori.
Si tratta di un fiore che possiede diversi significati, tutti positivi. Per lo più conosciuta come sinonimo di fortuna e buon auspicio, questa fioritura acquista una particolare importanza nel corso del settecento e dell’età vittoriana. Questo perché i cittadini inglesi amavano vederla crescere nei propri giardini. I fiori, molto colorati in aspetto ed abbondanti nel numero, venivano considerati di buon auspicio da coloro che abitavano la casa e dagli ospiti che vi si trovavano di passaggio.
Proprio in base al suo significato “portafortuna” non era raro vedere i campi inglesi di grano contornati, a mo’ di recinzione, da filari e ciocche di clematide. Il tutto veniva stabilito al fine di ottenere un ottimo raccolto.
Nell’Europa centromeridionale questo fiore cresce spontaneo. Non di rado, sebbene possa sembrare difficile, nel bel mezzo di cumuli di rovi e di sterpi. Motivazione per la quale è stata soprannominata anche “gioia del viaggiatore”. Molto diffusa in Inghilterra, come vi abbiamo anticipato, la clematide ha vissuto un periodo di notorietà anche in Francia. Il tutto è dovuto alla composizione del fiore stesso: molto elegante e d’effetto, nonostante un aspetto che molti definirebbero “piumoso”.
Curiosità: se le donne ammiravano la pianta per la sua bellezza, gli uomini (in particolare i contadini, n.d.r.) ne amavano l’utilizzo che potevano farne: il fusto secco e legnoso della pianta veniva tagliata a “forma” di sigaretta e fumata come tale. Nel nostro paese la Clematide al contrario è sempre stata rappresentazione di sentimenti d’affetto. Conosciuta sotto il nome di “Laccio d’amore”, per la disposizione delle sue foglie, era considerata simbolo del più alto dei sentimenti.


Mi è parso molto interessante anche ciò che si dice della Clematiis usata come rimedio nei fiori di Bach:

Clematis
Per i sognatori, per coloro che tendono a sfuggire la realtà vivendo più nel futuro che nel presente. Sono persone che hanno l’abitudine a sognare ad occhi aperti spaziando con la fantasia e con inevitabili difficoltà a concentrarsi. Spesso sofferenti di sonnolenza, di ipersensibilità ai rumori, di movimenti talvolta impacciati con le mani. I bambini Clematis possono essere palliducci, avere mani e piedi freddi e, per il loro scarso interesse per il presente, possono essere inappetenti.
clema11.JPG (11174 byte)
Idee e comportamenti negativi modificati dal fiore Clematis:
Alienazione mentale
Essere assorbiti nei pensieri
Apatia
Esaurimento per mancanza di vitalità
Stanchezza
Mancanza di concentrazione
Poco senso pratico
Paura di avere una grave malattia
Pensieri tutti nel futuro
Sognare troppo ad occhi aperti
Reazione indifferente sia alle cose positive sia a quelle negative
Cattivi pensieri
Poca memoria per i particolari Tendenza a disturbi visivi ed uditivi

Cosa si può ottenere con Clematis:
Io sono creativo
Io ho frutti dal mio lavoro
Io sono qui e ora
Io sono convinto di tutto ciò che faccio
Io vivo bene ogni momento
Io porto i miei progetti ad un risultato
I miei piedi sono sicuri sul terreno

Consigli:
Hobbies creativi
Luce e sole.






Anche qui mi ritrovo somigliante in diverse cose, non tutte positive.
Proiettata sempre nel futuro e a volte poca energia, piena di sogni.. (ma perché è negativa quest'ultima?)

E voi a quale fiore sentite di assomigliare in questo momento? ( sì perchè domani potrei essere semplicemente un fiore o un arbusto diverso, no?) 

Ringrazio le persone che hanno messo a disposizione queste ed altre informazioni e metto i link di riferimento:


martedì 3 maggio 2016

Semi di canapa



Per i miei semi preferiti scelgo il mio gruppo preferito:







Di sapore dolciastro che ricorda la nocciola, i semi di canapa si sciolgono in bocca e danno un tocco speciale alle preparazioni..fredde.
I semi di canapa non contengono glutine, quindi sono adatti ai celiaci.
Sono molto proteici ed è uno dei motivi che vengono spesso utilizzati nelle preparazioni vegane e vegetariane.


Se li comprerete decorticati significa che sono stati sgusciati, ma anche il guscio è commestibile.

Non sto qui ad elencarvi tutte le proprietà che i semi di canapa posseggono, anche perché nel web potrete trovare informazioni veramente esaustive, ma vi aiuterò mettendovi i link di quelli che ho trovato più interessanti:
Nel sito "benessere360"  vengono illustrati in modo scientifico le proprietà benefiche e le controindicazioni degli stessi:

http://www.benessere360.com/semi-di-canapa.html


Vengono date anche alcune ricette sia fredde che da cuocere, ma su queste ultime ho le mie riserve sui benefici che i semi possono apportare, infatti sul sacchetto dei miei semi viene detto che essi mantengono le proprietà nutrizionali solamente se consumati crudi.
Quindi secondo me, alcuni benefici li avrete solamente maneggiando con delicatezza i semi e non scaldandoli mai. Questa è la mia opinione, naturalmente.

Anche green.me, sito che si occupa di alimentazione naturale e salute, spiega quali siano i benefici e gli usi dei semi di canapa in modo molto completo. Si parla anche dell'olio ottenuto dai semi.

http://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/9442-semi-di-canapa-usi-proprieta

Infine vi metto un link dove potrete trovare diverse ricette, anche fatte con la farina di canapa, che essendo senza glutine potrebbe risultare utile ai celiaci:

http://worldrecipes.expo2015.org/it/ricette/q-semi_di_canapa.html

Per concludere: assaggiateli,
Sono convinta che di un alimento per essere efficace  e capire se fa per voi e per il vostro organismo, dovete prima sentirne il sapore.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico di fiducia prima di avventurarvi con ricette ad uso fitoterapico.




Asparagina cruda in insalata


Cominciamo con un po' di musica, dolce e salata che accompagni la vostra lettura.
Ecco una giovane di grande talento che si impegna al massimo nella ricerca del suono e per dare il meglio, oggi nella musica come ieri nello studio. Un'adorabile "secchiona".






La ricetta é velocissima, per gustare al meglio questa primizia di stagione cruda in modo che mantenga proprietà e sapore.



Lasciate in acqua fredda l'asparagina mentre preparate tutto il resto.

Vi serve per 3/4 persone:
Un mazzetto di asparagina
10 pomodorini o 2 pomodori
Olio e.v.o. Quanto basta
Succo di un limone
1 presa di sale
1 manciata di semi di canapa ( o altri semi che vi piacciono)


Se ci sono dei pezzetti legnosi o duri alla base degli asparagi sarà vostra cura eliminarli.
Lavate bene le verdure, e tagliatele come vedete nella foto.
 Ho imparato frequentando un corso di macrobiotica, che il taglio delle verdure è molto importante nel differenziare e mettere in risalto colori, sapori..e forme: anche l'occhio vuole la sua parte!

Salate e mettete l'olio, il succo di limone, rimestate.
Spolverate con i semi di canapa ( i miei preferiti).


Un appunto importante che riguarda i semi: non badate a spese, comprateli biologici.



Semi di canapa? Alcune informazioni Qui: