Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

mercoledì 21 gennaio 2015

La treccia di Ida che amava l'Inghilterra

La treccia che vi propongo qui non é altro che un pane dolce soffice e gustoso, che andrá bene a merenda o a colazione.
Se ne volete preparare il doppio ricordate che potete sempre congelarlo per usarlo quando vi serve.

La treccia che Ida mi fece assaggiare in quel lontano pomeriggio,alle cinque in punto, accompagnata da un tea all'inglese servito in una tazzina di porcellana in cui aveva versato un goccio di latte, porta con sé l'emozione di aver conosciuto una donna così rigorosa nei movimenti, nella scelta degli oggetti, quasi che quel rituale la riportasse ogni volta a rivivere le emozioni provate in Inghilterra, Paese in cui aveva vissuto e che forse aveva amato piú della sua Austria o della nostra Italia.

Ci vuole un po' di pazienza per ottenere il dolce di Ida, preparatelo quindi quando avete voglia di cucinare, quando siete calmi, sereni ..Deve lievitare infatti per ben tre volte.
Ma se non siete nella condizione ottimale, cercate manovalanza.. Figli, macchine impastatrici, ecc. Poi lievitare..beh lo fa da solo!

Alla treccia di Ida io ho fatto delle varianti a mio parere più salutari che ho messo tra parentesi: a voi la scelta!

Mentre lievita ascoltate un vecchio brano di Gerry Rafforty .. 
Forse é l'occasione di fare la sua conoscenza se ancora non lo avete sentito?




 Ingredienti:
500gr di farrina 
80gr di burro  (40 gr olio di girasole o mais e 10 gr di burro)
150gr zucchero ( 150 gr di malto di riso)
30 gr di lievito di birra fresco ( 100 gr di lievito madre)
70 gr uvetta passa
1 bicchiere di latte circa ( di bevanda di riso)
1 uovo e 2 tuorli ( 2 uova)
Buccia grattuggiata di un limone

 io aggiungo anche una manciata di semi di lino ( che ci piacciono tanto)

Setacciate la farina, mettetela a fontana e sciogliete il lievito con lo zucchero e un po di latte tiepido, se invece userete il lievito madre basterá incorporarlo alla farina con un po di latte. Aggiungete tutto lo zucchero o il malto.
Impastare a lungo, é un dolce che necessita molta cura, diceva Ida.. Per fortuna se non avete tempo esistono gli impastatori e bimby vari, perciò fate fare il lavoro a lui mentre fate altro ( beh io lo faccio altrimenti addio treccia).
Tenetelo lontano dalle correnti d'aria e al tiepido, coperto con una tela.

Quando il composto sará raddoppiato, rimetteteci le mani aggiungendo: le uova, la buccia del limone, i grassi ( olio, burro) e la manciata di semi se volete. Lavoratelo bene, dev'essere ben elastico.
E poi di nuovo a riposare, deve raddoppiare, tranquillo, al  calduccio.

Ora aggiungete l'uvetta che avrete ammollato, ben strizzata.
Dividete il composto in tre parti, componete la treccia.
Appoggiatela delicatamente sulla piastra del forno su carta forno, spennellatela con del latte, lasciatela tranquilla. 


Sognate per un po' l'Inghilterra, i Beatles, Lady Diana e tutto ciò che vi può venire in mente.. Il risultato sará sensazionale vedrete!
La treccia intanto lieviterá ancora, e quando vi sembrerá che le sue misure siano tali da poter essere .. Cotte , beh ponetela in forno a 180 gradi per almeno 30/40 minuti..o perlomeno fino a che il profumo della sua doratura e cottura non vi avrá convinto e deliziato l'animo.

Il rituale del tea inglese.
Alle cinque in punto mi raccomando.
Preparate l'acqua nel bollitore e scaldatela, togliendola poco prima che inizi a bollire.
Versate un po' d'acqua nella teiera per riscaldarla mentre si fa il tea.
É il momento di scegliere il vostro tea preferito, che sia in bustina o sfuso.
Lasciate in infusione da tre a cinque minuti secondo le istruzioni.

Provate a versare un goccio di latte in una bella tazzina da tea. Non il contrario perché il gusto cambia.
Servite il vostro tea preferito.