Post in evidenza

Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

mercoledì 22 gennaio 2014

Ancora nella cocotte: la polenta








Ma che bella la piccola Cocotte, mi ha davvero ispirata e siccome la uso spesso senza nemmeno doverci pensare su, ecco che condivido con voi un'altra ricettina niente male, che potrete usare anche per gli ospiti più raffinati.
Usiamo ancora la cocotte monoporzione da forno, quella in ceramica di cui abbiam parlato ieri.

Propongo una bella ricetta che i vostri bambini apprezzeranno, semplice, veloce, sfiziosa proposta in due varianti.
Subito dopo un'altra più raffinata, magari da presentare insieme alla prima, una per i grandi e l'altra per i piccini.
Possono essere serviti anche come antipastini, per esempio se volete servire solo un secondo agli ospiti, potete preparare le cocotte e servirle calde insieme ad altri antipasti freddi.

Per cominciare preparate un bel ragù di carne, che servirà per la prima ricetta, come vi ho descritto qui:     http://bacodaseta2012.blogspot.it/2012/09/ragu-de-la-tante-cecile-e-tre-modi-di.html
e nel mentre cuocete una bella polenta, la quantità dipenderà dal numero dei vostri commensali.






La polenta del Bergamì nella cocotte:

Ingredienti per due cocotte monoporzioni:
1tazza di polenta
1 fetta di formaggio branzi
1 tazza di ragù
Parmigiano Reggiano q.b.

Preparate ora una bella polenta morbida, se la vedete troppo dura (noi bergamaschi amiamo la polenta piuttosto soda, per tradizione, molto diversa dalle polente piemontesi che in genere sono più flosce) aggiungete un po' di latte durante la cottura, considerando che poi va ancora in forno.
Oliate la cocottina col solito olio Extravergine e mettete un po' di polenta sul fondo, poi dei pezzetti di formaggio, ancora un po' di polenta, ragù, polenta e una spolverata di Parmigiano Reggiano.
In forno fino a doratura completa.


Variante:
Gli stessi ingredienti per persona, più un uovo, in questo caso metterete meno formaggio.
Con la polenta, dopo aver oliato la cocotte, foderate lo stampo e poi mettete ancora un cucchiaio di polenta sul fondo, un cucchiaio di ragù, ancora un cucchiaio di polenta, siete a tre quarti della cocotte. Rompete l'uovo nella cocotte 
sistemando ancora un po' di polenta e ragù intorno al rosso, senza romperlo. A chi piace spolverare di parmigiano. Via in forno fino a cottura dell'uovo: è pronta quando il bianco è cotto ma il rosso è ancora morbido, quindi attenzione, non mollate il forno!

Seconda ricetta: moscardini e polenta.
Ingredienti:
anche qui le quantità variano a seconda del numero dei commensali, calcoliamo 3 moscardini a cocotte, ma dovete regolarvi anche a seconda di quanto son grandi.
Se son grandi ne bastano anche due, se piccolini cene vanno anche tre perchè poi cuocendo diminuiscono.
Scusate se non sono portata a darvi pesi fissi, perché sono convinta che quando vi recate a far la spesa davanti a un pesce fresco che v'ispira, non chiedete esattamente di darvene un "tot" specifico, sbaglio?
per una decina di moscardini quindi:
1 spicchio d'aglio
olio ex.
sale q.b.
1 bicchiere di vino bianco secco
2 pomodori meglio se freschi (oppure polpa in scatola)

Fate dorare i moscardini a fuoco vivo dopo averli puliti in poco olio, aglio che poi toglierete, sfumate con vino bianco, aggiungete un poco di acqua e quand'è evaporata mettete del pomodoro a pezzetti, abbassate la fiamma fino a completa cottura.

Prendete la vostra cocotte: oliatela e foderatela di polenta, mettete ancora la polenta sul fondo ( un cucchiaio) e poi due o tre moscardini col loro sugo, aggiungete ancora un po' di polenta senza andare a coprire i moscardini.
Infornare qualche minuto e servire ben caldo.


Mentre "prepararte"..ascoltate un po' di buona musica!










martedì 21 gennaio 2014

La cocottina per me





La cocotte è come tutti ormai sanno una pentola,di solito di forma ovale,  originariamente usata in Francia. Era in genere in ghisa o terracotta, serviva a cucinare pietanze che andavano cotte a lungo e a fuoco lento.
Oggi le cocotte spopolano anche qui da noi e se ne vedono di ogni forma e colore pressoché in ogni cucina, anzi son diventate quasi un oggetto di culto per molti cuochi ed appassionati di cucina, ragione per cui potete trovare cocotte in vendita a prezzi esorbitanti.

La mia prima vera cocotte è assai umile e semplice, tutta in ghisa, pesantissima e nera, si arruginisce solo a pensarla se non la curo con olio, sia di oliva che di gomito!
Ma ha un pregio grandissimo ed insostituibile: apparteneva alla mia adorata zia Cesira, chiamata Cècile perché viveva in Francia, che cucinava con amore e grande fantasia. 

Lei sfornava meraviglie alla pari di un grande chef:
dentro quella cocotte quante bontà sono state portate ad amici, parenti, conoscenti che si recavano a casa sua, quante prelibatezze sono state seguite, girate, profumate, guarnite ed infine servite..sento già il profumo delle sue famose "pommes des terre"..le patate cotte lentamente, diverse da qualsiasi altro piatto di  patate cotte altrimenti.

Veniamo a noi: vi propongo qualcosa di semplice da cuocere in piccole cocotte ovvero cocottine monoporzioni, quelle che userò sono in ceramica bianca da forno. Se avete in casa cocotte diverse, vi assicuro, andranno bene lostesso.
Questa è un'idea che mi è venuta per far mangiare i miei bambini in allegria: si sa che i bambini amano le novità e.. non il solito piatto!
Ho usato come metodo di cottura il microonde combinato, ma va benissimo anche il forno tradizionale.
Qui di seguito una ricettina e le sue varianti:

Ingredienti per una cocotte:
2 fette di pane (meglio se integrale) morbido
1 pomodoro
2 fette del formaggio che vostro figlio preferisce
origano q.b.
sale q.b.
olio q.b.


Pelate i pomodori: potete sbollentarli in acqua per due minuti, pelarli con un coltellino, oppure pelarli con uno sbuccino( o pelucchino, come lo chiamate voi?) munito di "grip" intorno alla lama ( ne esistono in commercio di ottimi). Oliate per bene tutta la cocottina al su interno con olio Extravergine d'oliva.










Tagliate il formaggio, il pomodoro e il pane a fettine e fate degli strati dentro la cocotte, alternando gli ingredienti e spolverando ogni volta il pomodoro con l'origano. Infornate ed attendete che il formaggio si fonda e si formi una leggera doratura..pronto!!







Per variare: cambiate il tipo di formaggio, per esempio il brie, al posto del pomodoro provate con la zucchina.Si può pensare anche a una cocotte con gamberetti, salmone, ecc.

A volte preparo una semplicissima cocottina ponendo sul fondo oliato una fettina di pane, un pomodoro tagliato a cubetti e un uovo, i miei bambini ne vanno pazzi!





Schuttelbrot un pane molto speciale


Se qualche volta andate in Trentino Alto Adige come me, avrete senz'altro gustato lo schuttelbrot: un pane secco e molto duro, ma profumato e gustoso che viene servito nei ristoranti, nei cestini con il pane normale, e di solito viene spizzicato con gli antipasti o in attesa del piatto che sta arrivando.



https://youtu.be/De9gCSCmtHQ


La particolarità della sua lavorazione sta nel fatto che i contadini della Val di Fiè lo preparavano scuotendolo leggermente fino a dargli la tipica consistenza sottile al centro e un po' più spessa ai bordi, cosa che potete anche ovviare schiacciandolo semplicemente con le mani.. o lasciandolo lievitare un po' di più così che sia più facile maneggiarlo.
impasto che riposa
Biga


















In rete trovate molti siti di ricette Trentine ecco perché questa volta non starò a darvi esattamente le dosi ma mi limiterò a darvi i link affinché possiate scegliere quella che                                                                v'ispira                                                                       di più.






Io l'ho preparato usando il mio lievito madre, quindi non ho aggiunto né altri lieviti né pasta acida.
Ho usato sia i semi di lino che il cumino ed anche i semi di finocchio.
Se li fate con buco in mezzo potete appenderli!
Aggiungi didascalia




Troverete anche ricette in cui si aggiunge olio, essenze e aromi vari.
Personalmente preferisco la versione semplice che corrisponde al vero pane povero di una volta, a parer mio si sposa meglio con i salumi e lo speck in particolare.

Lo schuttlbrot mi ricorda un po' il pane secco svedese, anche se gli ingredienti son diversi.


Ecco i link di alcuni dei siti che riportano la ricetta:



http://www.suedtirol.info/it/News-e-info/Cucina-altoatesina-e-ricette/artikel/69ed374e-4fce-401a-a3ef-b4f6ec951dee/Schuettelbrot---Pane-di-segale-croccante

http://pappageniale.blogspot.it/2013/01/pane-di-fie-schuttelbrot-ovvero.html


http://www.gustosamente.com/article/sch-ttelbrot-il-pane-dei-tirolesi










giovedì 16 gennaio 2014

Torta di pane di nonna Bruna




Oggi mi é venuta voglia di fare una torta "diversa" per scaldare questa giornata grigia e piovosa.
Avevo anche del pane secco da "smaltire" ed ho pensato di fare un mix delle mie sensazioni, ricordi e ricette..
Ne è uscito questo dolce: morbido come il budino di pane che la mia mamma cuoceva nella pentola a pressione, colorato grazie ai mirtilli rossi che gli danno quel tocco di freschezza, caldo come l'abbraccio della nonna meravigliosa che sarebbe stata!
Vi ho commosso? Aspettate di provare questa delizia.. 
Meglio se in compagnia di una persona che volete vedere sorridere, magari la vostra mamma.


150 gr di pane raffermo
2 bicchieri di latte (circa 1/2 litro)
Un pochino di burro da spalmare sulla tortiera
2 cucchiai colmi di mirtilli rossi essiccati
100 gr di zucchero meglio se di canna
2 mele golden tagliate a pezzetti
La scorza grattugiata di arancia o limone non trattati
2 cucchiai di una farina che amate ( io ho messo il farro bianco del Mulino Marino)
2 uova
2 cucchiai colmi di olio di mais

Mettete il pane tagliato a pezzetti nel latte e lasciate ammorbidire avendo cura di girarlo con una forchetta ogni tanto.
Quando il composto sará morbido e il latte assorbito, aggiungete le uova, le mele a pezzetti, i mirtilli rossi, e via via tutto il resto, mescolando bene.

Mettete in forno per 20 minuti a 200 gradi  poi abbassate a 180 gradi per altri 20. Il dolce dovrá risultare dorato e ben asciutto ma anche morbido.

Potete servirlo con panna montata o panna acidulata ( da un cucchiaino di succo di limone) e spruzzato di cannella se l'amate.





mercoledì 15 gennaio 2014

Quiche spinaci e prosciutto

La quiche secondo me è quella cosa che ti salva il pranzo e la cena perché : è velocissima da preparare, buona e sfiziosa, è sia un primo che un piatto unico, ma può diventare anche un antipasto, non ultimo dei suoi pregi si può preparare con i cosiddetti "fondi di frigo" ovvero quegli ingredienti che magari sono lì in ridotte quantità e non sai bene come usare.
Ancora una cosa bella sulla quiche? Direi che nel mio caso scatena la mia fantasia e preparo quiche sempre diverse e sempre migliori.

Un requisito fondamentale per la quiche è tenere in frigo un rotolo di pasta sfoglia da usare una volta la settimana al bisogno. Io uso il tipo "sottile" che però si alza molto bene, e la cuocio in modalità grill crisp nel piatto apposito del microonde, ma ovviamente viene buona anche nel forno tradizionale.

Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia
una fetta di formaggio asiago o comunque che fonda bene
mezza cipolla piccola affettata sottile ( facoltativa)
semi di girasole q.b.
un pugno di spinaci già cotti e scolati
tre fette di prosciutto cotto tagliato a listerelle
due uova
un bicchiere di latte

Srotolate la pasta sfoglia sul piatto di cottura da forno, nel mio caso in quello apposito per la cottura crisp. Se usate il forno tradizionale, in una teglia rotonda da forno.
Disponete gli spinaci, la cipolla affettata, il prosciutto a listarelle, i semi di girasole sparsi, il formaggio a pezzetti, sbattete le due uova in una tazza con il latte e spargete il tutto sopra gli altri ingredienti.
A piacere potete spolverare con grana o parmigiano reggiano.
Mettete nel microonde circa 14 minuti funzione crisp grill, oppure una ventina di minuti a 190° in forno, in ogni caso fino a doratura completa.