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Bacodaseta: perché il mio blog si chiama così?

Bacodaseta non è un nick o un alias, è il significato del mio cognome. Esiste un paesino sperduto sui colli bergamaschi, piccolo talme...

domenica 19 maggio 2013

Velouté di colori

La sera sento il bisogno di cenare con qualcosa di caldo e leggero, come una minestra e cosa c'è di piú appagante di una crema calda e vellutata, piena di colori in questa piovosa e grigia primavera?
Abbiamo bisogno dei colori, delle vitamine e dei sali minerali contenuti nelle verdure, sempre!
Memorizzate questa ricetta anche per le calde serate estive, servita tiepida con un filo d'olio extravergine e qualche scaglia di parmigiano sarà fantastica e andrá a reintegrare ciò che avete perso nel calore diurno.


Ingredienti per 4 persone
1 peperone giallo o rosso
1 pomodoro senza pelle
3 zucchine
6 carote piccole (4 medie)
1 cipolla rossa
1 cipolla bianca
1 cucchiaino del mio sale con verdure ( dado fatto in casa vedi post) oppure 1 dado di verdure senza glutammato e lievito ( avete mai provato i dadi della Rapunzel?)
2 cucchiaini di olio E.O.

Mettete tutte le verdure in una pentola capiente tagliate a pezzi ( o nel bimby se lo avete) e rosolatele con l'olio. Dopo qualche minuto aggiungete una caraffa di acqua calda e continuate la cottura per circa 25 minuti. 
A cottura ultimata frullate bene fino ad ottenere una crema vellutata.





Tartare di tonno

Vi propongo due versioni di questa tartare di tonno semplicissime da fare.
Ricordate che è importante congelare il pesce prima di consumarlo crudo.
Questo eviterà al vostro apparato digestivo pericolosi incontri.

Per preparare la tartare mi sono attrezzata con l'apposita formina con pressa, molto comoda, ma in alternativa potete usare uno stampo ad anello per biscotti premendo bene con le mani e un cucchiaio.








Ingredienti per 4 persone:
4 fette di tonno belle spesse
qualche ciuffo d'Insalata valeriana 
1 melone piccolo
qualche cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
2 pugni di riso bianco lessato ( per la versione con riso) in acqua salata
qualche fogliolina di origano fresco
1 cucchiaio di salsa di soia  o shoyu ( se piace altrimenti va bene anche l'aceto balsamico)
Facoltativo: Olive verdi private del nocciolo, capperi sotto aceto ben lavati (usate quelli piccoli).

Per la versione con riso:
Tagliare il tonno con un coltello affilato in pezzi piuttosto piccoli. Metterlo in una ciotola, salarlo, aggiungere l'olio d'oliva, una spruzzata di shoyu o aceto balsamico secondo il vostro gradimento.
Pulire e tagliare il melone in piccoli pezzi, aggiungerlo al tonno.
Preparare  sul fondo dello stampino il riso bianco, raggiungendo un centimetro circa d'altezza.


Mettere circa due cucchiai di tonno e melone e pressare, qualche ciuffo di valeriana, il riso, di nuovo il tonno e per ultima ancora la valeriana. Ricordate di pressare bene ad ogni aggiunta.

Nella versione senza riso potete eseguire gli stessi passaggi, finendo con la valeriana.
Tenendo premuto il coperchietto con delicatezza sollevate l'anello e poi  sfilatelo. Irrorate con qualche goccia di shoyu.
Servite con insalata fresca, pomodorini, insaporite col sale alle verdure ( vedi post dado casalingo).

Potete variare questa ricetta usando altri tipi di pesce ( salmone, cernia, gamberetti, ecc) e sostituendo il riso con patate lessate e pressate, pane senza crosta, ecc.



































Ora una bella poesia di Hermann Hesse:
Il faggio sanguigno

Un giovane faggio sanguigno era
Testimone del mio primo amore,
E quando inventai la mia prima poesia, 
Stette a guardare ciò che scrivevo.

Come il faggio sanguigno nessun albero
Può abbandonarsi allo sforzo della primavera, nessuno ha un sogno d'estate cosí vivace
E nessuno un avvizzire cosí brusco.

Un giovane faggio sanguigno sta
In tutti i miei sogni,
Un magico passato soffia
Intorno al mio albero prediletto.



giovedì 2 maggio 2013

Insalata di cavolo cappuccio


 Avete presente quelle buonissime insalate di cavolo che vi sarà capitato di gustare in montagna, magari in Trentino, ma che poi non avete saputo riprodurre a casa?

A me succedeva sempre che il cavolo, una volta tagliato finemente avesse un gusto monotono, e rimanesse in frigorifero senza essere poi finito.
In effetti dato il suo sapore deciso, non è facile che piaccia a tutti.

Ecco allora che ho pensato di abbinarlo a qualcosa di delicato e saporito, che potesse sposare il suo sapore forte, attenuando la sua nota piccata e il suo odore non sempre gradito.

Ho creduto di far bene anche nell'associarlo a dei semi che facilitino la sua digestione e ne esaltino le qualità purificanti.



Provatelo e mi direte se vi piace, qui da me è andato a ruba!!

Ingredienti:
1 cavolo cappuccio di medie dimensioni
2 mele pink lady 
3 carote 
1 cucchiaio di semi di anice
1 cucchiaio di semi di papavero
5 cucchiai di yogourt greco magro
4 cucchiai di uvetta passa ammollata e lavata
4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio aceto di mele
sale q. b. 

Preparazione:
Tagliate finemente le verdure e la mela a striscioline, con l'apposito attrezzo oppure con un affetta verdure elettrico.
E' molto importante che la julienne sia molto sottile, per un risultato soffice e ben amalgamato.   Amalgamate tutti gli ingredienti, aggiustate di sale provando.
Buon appetito!!


Proprietà:

Il cavolo cappuccio possiede un’alta percentuale di acqua, un basso 
valore energetico (20 Kcal/100g di parte edibile), un equilibrato contenuto vitaminico e un discreto 
contenuto in calcio, fosforo e potassio. Modeste le quantità di glucidi e proteine .

Il cavolo cappuccio contiene elevati livelli di antiossidanti, vitamina A, B1, B2 e C; la cottura prolungata 
distrugge la maggior parte dei nutrienti. 
Alcuni nutrienti del cavolo-cappuccio potenziano le difese organiche (American Cancer Society), sono 
utili nelle infiammazioni delle vie respiratorie, nelle sindromi artrosiche, nelle gastriti, nelle ulcere 
gastriche e duodenali, nelle coliti ulcerose e negli stati di affaticamento.
Tratto da http://www.ecologiadellanutrizione.it/rubriche/schede/cavolocappuccio.pdf

Ed ora una bellissima poesia:


Sera di Liguria
Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.

(Vincenzo Cardarelli)